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Luciano Rota

Paese
Italia

Altri sport
Ciclismo

C’è qualcosa che vorresti raccontarci?
Lo sport ha sempre avuto un ruolo importante nella mia vita, ma il mio rapporto con esso è cambiato nel tempo. Dopo molti anni di ciclismo agonistico, ho attraversato un periodo in cui mi sentivo stressato e distante dallo sport a cui avevo dedicato così tante energie. Riscoprire la corsa, che da bambino era soltanto un’attività divertente, questa volta in modo semplice e spontaneo con gli amici, mi ha aiutato a ritrovare la gioia del movimento e della competizione. Ciò che amo di più della corsa è il senso di libertà, il contatto con la natura e le amicizie che nascono spontaneamente nella comunità dei runner. Mi ha fatto sentire di aver ritrovato il mio posto.

Qual é il tuo lavoro?
Sono dottorando in Statistica. La mia ricerca si concentra sulla statistica bayesiana, l’analisi dei dati funzionali e la statistica spazio-temporale. Lavoro allo sviluppo di metodi statistici per modellare e comprendere meglio dati complessi che evolvono nello spazio e nel tempo.


Citazione preferita

“L’impressione più viva l’è che me brusa tant el cù”, una frase attribuita a Luigi Ganna, vincitore del Giro d’Italia agli inizi del Novecento. La storia dietro questa citazione è meravigliosa. Ganna era un muratore della zona di Varese e percorreva ogni giorno lunghe distanze in bicicletta per andare e tornare da Milano per lavoro. In un certo senso si allenava senza volerlo. Trovo questo aspetto molto vicino alla mia esperienza, dato che anche io percorro molti chilometri in bici tra casa e università. Quasi per caso decise di partecipare al Giro d’Italia e finì per vincerlo. A quei tempi la corsa era durissima: tappe lunghissime, estenuanti e incessanti, qualcosa che oggi potrebbe ricordare un ultra trail, ripetuto però giorno dopo giorno per settimane. Quando vinse, un giornalista gli chiese quale fosse stata la sua impressione più forte. La sua risposta fu semplice, diretta e indimenticabile: “L’impressione più viva l’è che me brusa tant el cù”. Per me rappresenta un modo umile e autentico di vivere lo sport. È la mia massima fonte di ispirazione.